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143457 - 8 febbraio 2010 alle ore 22:13 ilporcarese (IP 87.3.21.115) ha scritto

tutti a celanoooooooooooooooooooo

143456 - 8 febbraio 2010 alle ore 22:13 ilporcarese (IP 87.3.21.115) ha scritto

e diciamolooooooooooooooooooooooo

143455 - 8 febbraio 2010 alle ore 22:04 IL RE (IP 79.47.201.208) ha scritto

Fra 4 anni avremo lo stadio migliore d'italia....e non dico altro...

143454 - 8 febbraio 2010 alle ore 21:56 ilporcarese (IP 87.3.21.115) ha scritto

La rottamazione degli stadi
08.02.2010 19.16 di Redazione TMW articolo letto 1440 volte
Fonte: Francesco Rossi - Tuttob.com
Lo stadio Martelli di Mantova
© foto di Matteo Bursi
Uno dei mali peggiori del nostro calcio sono sicuramente le strutture. Da sempre croce e delizia dei presidenti e delle società, hanno però creato nell'ultimo decennio, soprattutto dall'avvento delle pay tv, un divario tra introiti e costi di gestione, allargando la forbice debitoria a livelli allarmanti. Ma come stanno gli stadi "cadetti"? La radiografia che ne esce è pressoché desolante. Impianti obsoleti e in molti casi non curati. Spesso risultano enormi in rapporto all'effettivo numero di spettatori. Vere e proprie cattedrali nel deserto.Terreni di gioco vere e proprie risaie, spogliatoi con l'acqua piovana dentro. Sicurezza pari a zero, ancora si muore o per incidenti o per cadute accidentali dai parapetti. Salette interviste come accampamenti. Ce n'è di tutto di più…e non sempre l'abbonato ha il posto in prima fila.
Toccherebbe un vero e proprio repulisti. Toccherebbe cioè l'abbattimento di quasi tutti e ventidue stadi di B, tranne qualche rara eccezione, su cui però ci sarebbe da discutere. Partendo in rispettoso ordine di graduatoria l'inizio è col botto. La co - capolista Sassuolo da due anni è costretta ad emigrare nella vicina Modena a causa dell'inagibilità del proprio stadio. Ancorato ai vecchi parametri di un calcio che fu. Se la passa un po' meglio il Lecce. Il Via del mare fu ristrutturato in occasione della prima promozione in serie A prossima comunque alla trentina. Le uscite di sicurezza ci sono, gli spiazzi antistanti la tribune anche. Ciò che manca è una copertura per l'anello superiore, fatta eccezione per la tribuna d'onore centrale. Il monto erboso specie durante le fitte piogge lascia parecchio a desiderare. Un po'più moderno e dallo stile molto british il nuovo Manuzzi di Cesena. Inaugurato agli inizi degli anni '90, non ha pista di atletica. Le tribune risultano attaccate al terreno, ed ha una capienza giusta. Quasi identico discorso per il Conero di Ancona. Anch'esso inaugurato nell'ultimo decennio del secolo scorso, ha però, a differenza del Manuzzi, un handicap non indifferente: solita copertura per pochi intimi. Per il resto avrebbe tutti i risvolti per essere un buon impianto. Dall'Adriatico al Tirreno e le cose peggiorano notevolmente. Lo Zecchini di Grosseto è uno dei classici esempi di impianto assolutamente inadeguato e non solo alla categoria. Gigantesca pista, piccole tribune, copertura neanche a parlarne. Se fosse un hotel avrebbe al massimo una stella. Eppure la squadra del Gus sta costruendo le maggiori fortune in questo rettangolo di gioco. In Lombardia si costruiscono, strade, raccordi, anelli ferroviari, pedemontane, persino una città nuova per l'Expo e non si riescono invece a progettare e mettere su due stadi a Bergamo e Brescia. Il Rigamonti di Mompiano è quasi un'oscenità. Tribune messe qui e la senza criterio logico, oramai logore e usurate dal tempo. Sempre presente la pista che chiaramente allontana la visibilità dello spettatore, e la solita copertura, che durante l'inverno costringe gli spettatori a dover scegliere la poltrona di casa. Stessa cosa all'Azzurri d'Italia, dove tra l'altro oltre alla "Dea" ci gioca anche la "celeste" della val seriana. Anche qui comfort pari alla temperatura orobica invernale. La stessa sorte e lo stesso spirito di sacrificio tocca al Braglia di Modena, dove oltre ai canarini padroni di casa, ci alloggia come già detto il Sassuolo. L'impianto in se e per se non è malvagio. Strutturalmente è molto simile a quello della vicina Cesena, con la sola differenza di avere un solo anello. Però la copertura è totale. Con l'abbattimento del Delle Alpi (altro esempio di scempio impiantistico), il Toro si arrangia al vecchio Comunale, teatro di epiche e gloriose imprese, rimesso a nuovo dopo un veloce restyling. Ristretta un po' la pista, è stata apportata la copertura su tutto l'impianto. Buona nel complesso la visibilità Situazione tutt'altro che rosea ad Ascoli. Il Cino e Lillo Del Duca è oramai una pietra miliare prossima alla decadenza. Con tutta la buona volontà è difficile trovare un lato positivo. Sicurezza neanche a parlarne, anche esterna per via delle collinetta che sovrasta una parte dell'impianto. Visibilità scarsa, strutture interne nada de nada per la felicità del vicino bar. Anche all'esterno le cose non vanno meglio. Detto della collinetta, trovare un parcheggio in zona è praticamente impossibile. Un bel restyling è quello che ci vorrebbe anche al Romeo Menti di Vicenza. Diventerebbe un gioiellino. Tribune basse, visibilità ottima. Manca la copertura ed una bella imbiancata. 60 km più a ovest Cittadella e Padova. Tombolato e Euganeo. Il primo ristrutturato alla meno peggio e alle esigenze della società locale. Il secondo è invece nuova costruzione e fa parte della generazione Manuzzi e Conero, nel senso che il periodo è più o meno quello. Ampi spazi all'esterno permetto una buona fluidità, la struttura è ben visibile dalla Venezia- Milano. All'interno qualche perplessità desta soprattutto il settore ospiti. Ma tant'è. Un'altra pendolare stile Sassuolo è il Gallipoli. Il suo storico stadio il "Bianco", sarebbe forse buono per un torneo di beach volley vista la sua collocazione. Su una cosa però ha battuto tutti: l'installazione del manto sintetico, che potrebbe col tempo rappresentare il futuro. Sul resto c'è poco da commentare. Anche il vecchio Scida non se la passa tanto bene. Inizia ad accusare i suoi anni e qualche "tubo innocente" è ancora ben visibile. Irrecuperabile. Una delle cattedrali nel deserto è sicuramente il Garilli di Piacenza. Ammodernato e sistemato in occasione della prima promozione in A targata Cagni, non ha in effetti mai fatto registrare grandi numeri tali da richiedere un ampliamento di tale proporzioni. In più sempre la solita pista di atletica di mezzo. A Trieste il Rocco è di nuova generazione e difatti la differenza si nota ad occhi chiusi. Comodo, ben fatto ed anche sufficientemente sicuro. L'Oreste Granillo è invece il classico esempio di come uno stadio non dovrebbe essere. Incastonato tra palazzi e a due passi dalla ferrovia, a parte la visibilità non offre altro di confortevole. Nato dalle ceneri del Comunale è però uscita fuori la classica pezza peggio del buco. Il Martelli è invece il classico stadio a misura di uomo. Capiente quanto basta con una discreta ma non eccellente visibilità. L'Arechi non si capisce se è una grande incompiuta o un'opera nata male e proseguita peggio. Maestosa, immensa per carità, ma priva di qualsiasi amplob e soprattutto priva all'esterno di qualsiasi misura di sicurezza. Nonostante la classifica dicesse il contrario si è lasciato per ultimo il Matusa di Frosinone. Che dire? Basta a dare una veloce lettura sul perché di questo nome. Altre parole non servono.

143453 - 8 febbraio 2010 alle ore 21:32 IL RE (IP 79.47.201.208) ha scritto

Ah non ricordavo...

143452 - 8 febbraio 2010 alle ore 21:31 ilporcarese (IP 87.3.21.115) ha scritto

no non e' un film politico..e' un film di rottura.....
ciao marsicano...a domenica

143451 - 8 febbraio 2010 alle ore 21:30 IL RE (IP 79.47.201.208) ha scritto

Ciao Marsicano, grazie della visita e dei complimenti. Ci vediamo Domenica e venite pure a trovarci sul muro.

143450 - 8 febbraio 2010 alle ore 21:28 Marsicano (IP 82.61.127.65) ha scritto

Cari amici, innanzi tutto complimenti per il sito e per il fantastico compionato. A Celano, domenica, saremo fieri di ricevere la vostra visita, cioè di una squadra e di una tifoseria che per noi è un onore afffrontare, visto il vostro glorioso passato. I rossoneri saliranno certamente in prima divisione, noi sognamo i play off. In bocca al lupo per tutto! Da Celano

143449 - 8 febbraio 2010 alle ore 21:24 IL RE (IP 79.47.201.208) ha scritto

SCusate la mia ignoranza ma il film è pro fascismo o contro fascismo? Non me lo ricordo.

143448 - 8 febbraio 2010 alle ore 21:22 ilporcarese (IP 87.3.21.115) ha scritto

143447 - 8 febbraio 2010 alle ore 21:21 ilporcarese (IP 87.3.21.115) ha scritto

l'avro' visto n20 volte il film.....

143446 - 8 febbraio 2010 alle ore 21:13 maxrandagio (IP 95.239.133.227) ha scritto

oohh...ecco, ora sei tornato in te. Bravo porcarese!!!

143445 - 8 febbraio 2010 alle ore 21:11 IL RE (IP 79.47.201.208) ha scritto

Rompoooooooooooooooo

143444 - 8 febbraio 2010 alle ore 21:10 IL RE (IP 79.47.201.208) ha scritto

Domenica a celano faccio invasione di campo nudo urlando.....

Scegiete voi cosa...la piu simapatica verrà scelta ed eseguita.

143443 - 8 febbraio 2010 alle ore 21:10 ilporcarese (IP 87.3.21.115) ha scritto

rimedio...............

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