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LUCCHESE - PRATO 1-2

Difficile immaginarsi una domenica (calcistica) peggio di quella appena trascorsa, in casa rossonera; nemmeno il più pessimista dei tifosi rossoneri, nemmeno il più ottimista dei tifosi biancazzurri, avrebbero immaginato l'epilogo della “Sagra degli errori e degli orrori”.

E' successo di tutto al Porta Elisa, dove il divertimento è stato molto vicino allo zero assoluto.

Iniza Pozzebon che, perfettamente lanciato da Sartore, solo davanti al portiere, non riesce a fare niente di positivo e l'azione sfuma.

Prosegue Fanucchi (ex contestato in casa rossonera) sbagliando un rigore, calciato malissimo.

Poi tocca al Prato con Kouame, dopo un ragalo di un distratto Di Masi; il suo pallonetto a porta vuota, finisce clamorosamente fuori.

Il Prato è più pericoloso e allo scadere Capello non trova l'impatto a mezzo metro dalla porta.

Si riparte e al 3' gli ospiti sono già in vantaggio, con uno schema su calcio di punizione, sul quale i giocatori in casacca rossonera vengono buggerati; tutto troppo facile.

Passano pochi minuti e il Prato potrebbe chiudere la pratica, ma il colpo di testa di Gomes sfiora il palo, con Di Masi battuto.

Esce Sartore, buona la sua prova, ma non ancora in condizione. Forse era meglio inserirlo a gara iniziata, a seconda di come si metteva la partita; così si è sprecato un cambio che risulterà dterminante sull'economia della gara.

La Lucchese è inesistente là davanti......allora Baldini prova a cambiare gli esterni; fuori Terrani e Fanucchi (impalpabile, come sette giorni fa), dentro Vita e Rosseti. Il doppio cambio, in contemporanea, a quasi mezz'ora dalla fine, si rivelerà un boomerang.

La Lucchese pareggia con un gollonzo di Calcagni, ma pochi minuti dopo resta in dieci, sostituzioni esaurite, per un infortunio a Mori.

Pozzebon avrebbe la palla del gol vittoria, ma calcia addosso al portiere in uscita e quando tutto sembra finito con il rocambolesco 1-1, arriva l'ultima beffa di una giornata da dimenticare; l'ex Benedetti, da poco entrato, si inserisce in una difesa priva di un centrale (Mori) e beffa Di Masi.

Finisce con la vittoria, meritata, degli uomini di De Petrillo e con la Lucchese che si lecca le ferite per aver sbagliato praticamente tutto.

I contunui cambi di interpreti e oggi anche di modulo, a mio avviso, non danno stabilità a questa squadra, mentre i problemi della fase offensiva sono evidenti. Oggi è mancato anche il giusto approccio, con elementi che sembravano le fotocopie di loro stessi.

Perchè non riproporre Marchesi, autore di un grandissimo spezzone di gara contro il Siena?

Nella giornata dove gli ex hanno fatto la differenza (al rovescio per i rossoneri....) un cinque come voto di squadra, con sufficienze soltanto per Benvenga, Nolè e Mingazzini.

Credo che sia il momento di smetterla di pronunciare la parola “play off”; la Lucchese è una squadra con ampi margini di miglioramento, d'accordo, ma con lacune evidenti supportate anche dai numeri; se si escludono i tre gol alla derelitta Lupa Roma (forse la peggior squadra del girone), i rossoneri hanno segnato due gol in quattro partite, compreso il gollonzo di Calcagni.

Un punto in due gare casalinghe e due indizi che fanno una prova.

Tra l'altro, sempre numeri alla mano, la Lucchese ha gli stessi punti della scorsa stagione (5), alla quinta di campionato.

Andare avanti, gara dopo gara, senza illudere nessuno.

Giulio Castagnoli

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